Colline di Selvapiana e Canossa

Un ringraziamento speciale a Claudia Carapezzi per aver realizzato con maestria e grande passione per la sua terra, le illustrazioni di questi luoghi.
Claudia Carapezzi è originaria di Selvapiana di Canossa, ove vive. Diplomata all’istituto d’arte di Reggio Emilia nel 1996, lavora come designer di cucine e arredamenti e collabora anche con l’azienda agricola del padre, che produce il latte per la produzione del nostro Parmigiano Reggiano. Nel 2006 ha pubblicato “Poesie davanti al presepio” un libro interamente a colori, illustrato dall’autrice, che ha ottenuto premi e alcune menzioni speciali in concorsi letterari.
Nel suo curriculum letterario spiccano due premi internazionali: “Una rosa per Santa Rosa” (Viterbo) e “Anco Marzio nel Mondo 2005” (Ostia Lido, Roma).

Castello di Canossa

Una volta giunti nel territorio del comune, rivolgendo lo sguardo verso l’alto si scorgono imponenti le fortificazioni matildiche, tutte visitabili al pubblico. Castello di Canossa, realizzato nel corso del IX sec., è situato sulla sommità della rupe in arenaria, che sormonta il suggestivo anfiteatro calanchivo.
Qui si verificò lo storico episodio del “Perdono di Canossa”, durante la Lotta per le Investiture, nell’ anno 1077, l’Imperatore Enrico IV si umiliò davanti al Papa Gregorio VII, perché venisse ritirata la scomunica, da qui il detto “Andare a Canossa” che in oltre trenta lingue è sinonimo di assoluzione e pentimento.

 

Per informazioni:
www.castellodicanossa.it
www.comune.canossa.re.it

 

Castello di Rossena

Il castello di Canossa era difeso a ponente dalla roccaforte di Rossena, a sua volta affiancata dalla torre segnaletica di Rossenella. Il profilo della fortezza e della torre, impiantati su un rossastro colle vulcanico, da qui il nome, costituisce uno degli scorci paesaggistici più suggestivi di tutta l’area matildica.

Per informazioni:
www.castleofrossena.com

 

Sentieri

A Campotrera il “Sentiero Geologico” ed il “Sentiero dei Minatori” con una serie di cartelli descrittivi illustrano le singole peculiarità naturalistiche, paesaggistiche e conducono ai vecchi e spettacolari siti estrattivi. Una volta visitati i castelli matildici, lasciatevi incantare dalle bellezze della natura ripercorrendo le antiche direttrici del medioevo, dal Sentiero Matilde, al Sentiero dei Ducati.

 

Di particolare interesse il borgo di Votigno, che ha assunto un particolare interesse a partire dal 1990 sotto gli auspici del Dalai Lama, oggi è centro di aggregazione e meditazione della cultura tibetana.

 

Tempietto del Petrarca

Di tutt’altra natura è l’importanza del tempietto del Petrarca, situato in località Selvapiana. Qui il celebre poeta Francesco Petrarca vi soggiornò nel 1341 e nella quiete di questo luogo terminò la stesura del suo poema “Africa”. Nel 1847 su iniziativa di alcuni gentil uomini parmensi e con la collaborazione della duchessa Maria Luigia, fu edificato un tempietto abbellito da decorazioni pittoriche di Francesco Scaramuzza e da una scultura in marmo di Carrara, raffigurante il poeta, di Tommaso Bandini.

Per informazioni:
info@consorzioarscanusina.it

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